Vittorio Orlandi

Una vita dedicata all’equitazione

Per Vittorio Orlandi l’equitazione non è mai stata soltanto uno sport: è da sempre una scelta di vita.

Oltre ai risultati imprenditoriali in Italia e all’estero nel campo del tessile, ci sono quelli di cavaliere di fama mondiale e campione olimpico: nella sua carriera ha infatti conquistato l’ultima medaglia azzurra (bronzo a squadre) ai giochi olimpici di Monaco di Baviera del 1972 nel salto ostacoli, oltre a esser stato Campione Italiano nel 1969 e ad aver conseguito vittorie in vari Gran Premi Internazionali e molte Coppe delle Nazioni.

Dopo la carriera agonistica, il grande impegno per l’equitazione

Dopo i risultati raggiunti a livello agonistico, Vittorio Orlandi si è dedicato con ogni energia alla promozione degli sport equestri. Il primo grande successo è stato quello di portare l’equitazione con i pony nel nostro Paese nel 1977 attraverso la creazione dell’Associazione Pony Club Fiorello Italia.

Proprio a Orlandi si deve, del resto, la conquista dell’unica medaglia d’oro individuale europea nel Salto Ostacoli Pony con l’aiuto del super-tecnico Graziano Mancinelli. Questo comparto, a lungo affidato dalla FISE nazionale a Orlandi, negli anni ha accumulato importanti successi in ambito formativo e agonistico, con medaglie agli Europei sia nel completo che nel salto a ostacoli (l’unica conquistata fino a oggi dall’Italia).

Tra il 1984 e il 1985, Orlandi è stato inoltre Responsabile e Tecnico del Salto Ostacoli e ha riportato l’Italia alla vittoria nella Coppa delle Nazioni a Piazza di Siena a Roma, mentre nel 1997 è avvenuta la sua nomina a Coordinatore Tecnico del Salto Ostacoli, alla quale è seguita la riconquista del primo posto nelle gare a Squadre della prestigiosa Samsung Cup. Dagli anni Novanta, ha affidato i suoi cavalli a molti cavalieri di fama e nel 1998 il suo Gandini Lianos ha vinto il Mondiale a Roma, montato da Rodrigo Pessoa. Nello stesso anno, Orlandi ha fondato l’AICO, Associazione Italiana dei Comitati Organizzatori, e l’APICE, Associazione Italiana Proprietari di Cavalli da Equitazione.

La presidenza nazionale: una gestione efficiente e lo sguardo al futuro dei nostri giovani.

Dal 2015 al 2017 è stato Presidente nazionale della Fise. Dalla nascita del dipartimento nazionale Pony Club passando per il protocollo MIPAAF fino all’avvio dell’intesa con il MIUR, Vittorio Orlandi ha perseguito come obiettivo primario la promozione degli sport equestri con particolare riferimento ai ragazzi.

Attraverso una gestione economica oculata ha permesso, tra le altre cose, di

  • abbassare le tasse ai centri ippici
  • presentare nel 2015 e 2016 un bilancio consuntivo con un importante avanzo e una riduzione del debito di oltre 5 milioni.

Sempre nel corso del mandato, ha avviato un processo di digitalizzazione della Federazione attraverso

  • l’introduzione dei metodi di pagamento PayPal
  • il rinnovamento della comunicazione tramite web e canali social.

Sotto la sua gestione, inoltre, l’Italia ha vinto 25 medaglie europee nella diverse specialità.

La Fondazione Vittorio Orlandi e altri progetti ambiziosi (e realizzati)

Nel 2017 viene costituita la Fondazione Vittorio Orlandi. Tra i suoi obiettivi, c’è quello di rendere il settore più accessibile, per esempio, attraverso il concorso “Un cavallo per un ragazzo talentuoso”, che offre l’opportunità di possedere un cavallo da concorso ippico alle famiglie che hanno meno disponibilità economica.

Contestualmente, Orlandi ha fatto nascere l’Associazione degli Artieri Ippici, riconosciuta dalla Regione Lombardia, che ha l’obiettivo di formare gli artieri con una scuola specifica. Vittorio Orlandi ha inoltre creato il marchio Ride Fair e, assieme ad altri soci, ha fondato Scuderia Italia, con l’obiettivo di coinvolgere collettivamente i proprietari all’interno di una società che opera come fondo d’investimento per l’acquisto di cavalli con finalità olimpiche.

È inoltre Presidente onorario di ClassHorseTV, è stato promotore della nascita di Horse Radio e, dal 2012, è socio fondatore della rivista Cavalli Campioni. Ha anche promosso e sostenuto la stesura e pubblicazione di due libri sulla storia dei Fratelli d’Inzeo, con la firma del giornalista Umberto Martuscelli, ai quali è andato il Premio Letterario del CONI per la saggistica sportiva 2017. Orlandi opera, infine, come sponsor nel settore giovanile. Tra i Cavalieri giovani da lui sostenuti ci sono Filippo Codecasa e Matias Alvaro, che hanno vinto tre ori e un argento ai Campionati Italiani e un oro e un argento ai Campionati Europei. Oggi, Vittorio Orlandi segue Tommaso Gerardi ed Elena Codecasa.

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